Cosa fare in provincia di Agrigento in un giorno: Il Teatro di Andromeda

Immagina il mondo come un grande teatro e la tua vita come quell’opera cha va in scena atto dopo atto. Le scene si susseguono l’un l’altra ed in ognuna di esse prendono parte e si alternano i diversi attori con ruoli marginali o più importanti. Tutti noi abbiamo un ruolo che decidiamo di interpretare in base alle persone e agli eventi, con la conseguenza di trovarci a recitare indossando una maschera al fine di farci accettare dalla società. Lo stesso termine persona deriva dal latino e significa letteralmente “maschera d’attore” indicando il ruolo che ognuno recita durante la vita di tutti i giorni. La società ci impone di indossare delle maschere per essere conformi a ciò che gli altri si aspettano da noi.
Chiunque crede di essere “uno” sia per sé che per le persone che lo circondano, ma la cruda verità è che ci sono più individui di noi a seconda di chi ci guarda. Spesso per paura di non essere capiti o ancora peggio di essere esclusi usiamo una maschera creando una falsa identità, nascondendo la nostra vera personalità a chi abbiamo davanti. Lo stesso Pirandello sosteneva che continuando ad indossare la maschera questa diverrà di piombo. L’individuo cercherà di liberarsene e nel momento in cui ci riuscirà, egli sarà visto come un uomo diverso dagli altri e talvolta definito pazzo. Nel romanzo “Uno, nessuno, centomila” Pirandello esprime pienamente il suo concetto di maschera, considerandola una sorta di mistero che permette di conoscere una persona. Le maschere cadono rivelando le persone per quello che sono, è solo questione di tempo, poi inizia lo spettacolo.

La Storia di un uomo
In questa messa in scena che è la vita, sono andato a visitare un’opera d’arte, il Teatro di Andromeda, che è stata realizzata da un uomo che è sempre stato solo un pastore per molti, ma che si è considerato anche altro. Lorenzo Reina avrebbe voluto studiare da ragazzo per diventare uno scultore, ma per aiutare il padre nell’attività di famiglia ha dovuto rinunciare in parte al suo sogno.
Trent’anni fa, quando Lorenzo era in giro per portare al pascolo il suo gregge, arrivò in questo altopiano del suo appezzamento di terra e quando vide le sue pecore ferme immobili a guardare il panorama, fu folgorato dall’idea di costruire un teatro che rappresentasse la costellazione di Andromeda proprio in quel punto che regala tramonti, notti stellate e panorami incredibili.

La Struttura
All’interno dell’azienda agricola Rocca Reina, che comprende una fattoria didattica, un laboratorio artistico e un museo, il proprietario ha costruito il teatro con un palco circolare e 108 posti a sedere con blocchi di pietra che riproducono la costellazione di Andromeda. Quest’opera d’arte, che è anche definita il teatro in pietra più alto al mondo, si erge attorno a un percorso artistico con una serie di sculture di altri artisti come l’Imago della parola, che rappresenta uno schema inconscio con cui il soggetto considera l’altro, oppure l’opera Le mie parole sono pietre, che raffigura il dio Enki, Signore della terra. Uno dei momenti migliori per visitare il sito è al tramonto, che soprattutto nel giorno del solstizio d’estate regala uno spettacolo vero e proprio. Infatti, nel primo giorno d’estate il sole al tramonto si allinea perfettamente con un disco posto alle spalle del teatro proiettando un cerchio che coincide con uno spazio nero circolare sul palco. Allo stesso modo dalla bocca dell’Imago al tramonto passa un raggio di sole a simboleggiare che la parola prende luce.

Consigli Utili
Il Teatro di Andromeda si trova vicino al paese di Santo Stefano Quisquina, comune situato nella provincia di Agrigento a 35 chilometri a nord da questa e a circa 60 chilometri a sud da Palermo. Per raggiungerlo più facilmente vi consiglio di seguire le indicazioni per lo scorrimento AG-PA e uscire e superare Lercara Friddi, giunti al bivio di Filaga continuare verso Santo Stefano per circa 10 chilometri, successivamente sulla sinistra troverete il bivio di Castronovo con indicazione Teatro di Andromeda. Inoltre è necessario prenotare la visita sulla pagina facebook Teatro Andromeda indicando il numero dei visitatori e scegliere uno dei due turni giornalieri. In ognuno dei due turni è consentito l’ingresso di massimo 30 persone con un prezzo di 10 € a testa che comprende un bicchiere souvenir riutilizzabile e la guida cartacea.

Metti in scena la tua vita senza seguire un copione ben preciso, levandoti la maschera del tuo personaggio ed essendo il protagonista principale.

Daniele Foderà

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